contractors  PMC
OPERATIONS

- pagina in preparazione; nell'attesa una mitragliata di links per accedere direttamente ai siti delle più importanti compagnie di contractors che operano nel campo della sicurezza:

 

- CONSTELLIS (ACADEMI ex Blackwater)

 

- ERINYS

 

- DYNCORP INTERNATIONAL

 

- GEOS

 

- G 4 S 


- TRIPLE CANOPY

 

- STAM Strategic & Partners Group

 

- AEGIS


- SILVER SHADOW

 

- MVM 

 

- SPARTAN CONSULTING

 

- CIS CRITICAL INTERVENTION SERVICES

 

- UNITY RESOURCES GROUP

 

- STTEP INTERNATIONAL

 

- INTERNATIONAL INTELLIGENCE LTD

 

- SCG

 

- CONTROL RISKS

 

- UNITY RESOURCES GROUP

 

- NORTHBRIDGE SERVICES GROUP

 

- BTS ISRAEL

 



AEGIS

"Mi è capitato con una certa frequenza di collaborare avvalendomi dei loro servizi e li ho sempre trovati davvero bravi e con un approccio decisamente proporzionato al teatro nel quale abbiamo operato insieme.È nota la mia distanza da un certo tipo di approccio al lavoro in determinati teatri. Parlare bene di loro, sempre seri ed equilibrati, è doveroso oltre che intellettualmente onesto." (Carlo Biffani - SCG Security Consulting Group)

pregevole testimonianza diretta in presa diretta da parte di un importante Operatore Italiano relativa alla Aegis, ormai una multinazionale della sicurezza con giro di affari multimilionario (293 milioni di USD solo in IRAQ pagati dal DoD,dipartimento della difesa americano).

la AEGIS nasce nel 2002 in Gran Bretagna dalla esperienza di un ex Ten.Colonnello dell'esercito britannico T. Spicer, che già aveva fondato la famosa SANDLINE (una volta con EXECUTIVE OUTCOMES erano le PMC per definizione) per poi convogliarla nella AEGIS; le date in realtà si sovrappongono in quanto la SANDLINE terminerà le sue missioni nel 2004, dopo aver operato in Papua Nuova Guinea,Sierra Leone e Liberia.

in questo video (nella parte finale curata dal giornalista britannico Robert Peltion) notiamo proprio i Contractors della Aegis in azione,preceduta peraltro da una interessante intervista al ex Navy Seal Erik Prince,fondatore della Blackwater:

https://www.youtube.com/watch?v=6LaSD8oFBZE



Jean  "BLACK JACK" SCHRAMME

intorno alla figura di JS nell'africa degli anni '60 nella lotta per l'indipendenza dalla colonizzazione europea -nello specifico la Belga di quella regione- si svolgono le operazioni di reclutamento ed inquadramento dei Mercenari propriamenti detti,al tempo africani ed europei,italiani compresi,la presenza dei quali nei reparti comandati da JS riecheggia nella suggestiva canzone: "il mercenario di Lucera".

quasi tutti sono concordi nell'affermare che JS (che parlava bene lo swahili ed aveva adottato tre bambini africani) non vi era traccia alcuna di razzismo coloniale,quanto piuttosto il "sentire" nella visione psicologica dell'epoca -ultima propaggine del colonialismo- il Congo come suo paese di adozione,essendovi trasferito dal nativo Belgio alla età di 18 anni e quindi disposto a combattere per la "sua" Africa, al comando del battaglione "Leopard";

da tenere presente per una corretta visione dell'epoca che in Congo vi era reparti militari regolari del Belgio nei quali JS aveva militato già come Paracadutista.

JS muore in Brasile dopo essere scappato dall'europa ove si era trasferito nella disfatta dei reparti mercenari ed alla creazione degli stati africani con la "dissoluzione" del colonialismo politico (quello economico delle multinazionali continua) con una condanna penale di venti anni per la uccisione di -sembra- una spia.

Black Jack, uno degli ultimi mercenari

"heat"    la guerra dei
CONTRACTORS

" Io penso che siamo un Paese di ipocriti. Meglio le regole di ingaggio americane. Noi in Afghanistan stiamo a fare i bersagli. Gli italiani cercano sempre di contrattare e di mediare, tanto che molti ci prendono in giro per questo ruolo. L’Italia non ha assetti, è difficile vedere un’operazione in teatro di guerra comandata da un italiano. Siamo il Paese con il maggior numero di generali al Mondo ma che occupano solo poltrone e non fanno la guerra anche perché molti di loro non sanno comandare un plotone!"

questo il perentorio pensiero di Gianpiero Spinelli tratto da una intervista un pò datata ma sempre interessante per i concetti espressi,con la concretezza tipica di chi ha ricevuto il "battesimo Militare" in quella eccellente fucina di Uomini
e Guerrieri chiamata:

Brigata Paracadutisti FOLGORE !

all'attivo di questo Contractor Italiano anche interessanti libri come il primo: CONTRACTOR o l'ultimo HEAT, manuale di addestramento per «Force Protection» in aree di crisi,entrambi con l'emblematico Jolly Rogers in copertina,tutti editi da Mursia come peraltro:

"Caveira. La guerra della polizia brasiliana contro il narcotraffico"

DYNCORPS

sicuramente poco nota al pubblico la dyncorp compagnia americana di -non solo- CONTRACTORS trova le sue origini addirittura nel 1946 come servizi generali per l'AVIAZIONE; nel 1988 assume l'attuale nome (notare il "DYN" nel nome tratto da una parola di radice greca che significa forza).

DYNCORP è una compagnia che,anche attraverso acquisizione di altre "company" come la PHOENIX CONSULTING GROUP (servizi di intelligence privati e controspionaggio) "gira" più di 17.000 addetti con un giro di affari multimiliardario;

giusto per averne un assaggino,la DYNCORP a suo tempo per addestrare e formare le forze di Polizia di HAITI ha ricevuto un assegno di 49 milioni di dollari !

come una autentica multinazionale la DYNCORP tramite la sua sede australiana supporta attivamente i reparti di quella nazione in AFGHANISTAN offerndo sempre servizi a "tutto campo" da quelli logistici a quelli operativi.

negli ultimi anni la DYNCORP ha operato dappertutto;da notare che quando un ERIK PRINCE (che poi avrebbe fondato la sua BLACKWATER) era un Seal operativo nella guerra dei Balcani (anni 90)...a fianco aveva già gli operatori DYNCORP !

nella foto -attribuita ad un contractor DYNCORP- vediamo una operazione in una coltivazione di oppio nel sud dell'AFGHANISTAN, 2006 circa; notare il completo sabbia portato dall'operatore,con shemag dal tipico disegno afghano (molto diverso da quelle solitamente portare dai militari interforze occidentali),il bocchettone del camelbak e la buffetteria assortita (in questo caso un pouch tipo side kick in ACU).

se qualcuno volesse tentare una carriera all'interno della DYNCORP,questa la pagina relativa al sito ufficiale:,aperta anche ai NON cittadini statunitensi,tenendo sempre presente le potenziali problematiche legali,nonchè il fatto che le compagnie USA e Britanniche potendo contare su una davvero grande aliquota di Veterani di Iraq ed Afghanistant endono in linea di massima ad ingaggiare questi ultimi:

 

DYNCORP INTERNATIONAL


PMC (from Wikipedia)

PMC SECURITY CONTRACTORS

The services and expertise offered by PMCs are typically similar to those of governmental security, military, or police forces but most often on a smaller scale. PMCs often provide services to train or supplement official armed forces in service of governments, but they can also be employed by private companies to provide bodyguards for key staff or protection of company premises, especially in hostile territories. However, contractors that use armed force in a warzone may be considered unlawful combatants in reference to a concept that is outlined in the Geneva convenction and explicitly stated by the 2006 American Military Commissions Act.

The services of private contractors are used around the world. P.Singer, the author of Corporate Warriors: The Rise of the Privatized Military Industry, stated, "In geographic terms, it operates in over 50 countries. It’s operated in every single continent but Antarctica." Singer noted that in the 1990s, there were 50 military personnel for every contractor and that the ratio is now 10 to 1. He also pointed out that the contractors have a number of duties, depending on who hires them. In developing countries that have natural resources, such as oil refineries in Iraq, they are hired to guard the area. They are hired also to guard companies that contract services and reconstruction efforts such as General Electric.

Apart from securing companies, they secure officials and government affiliates. Private military companies carry out many missions and jobs. Some examples have included close protection for Afghan President Hamid Karzai and piloting reconnaissance airplanes and helicopters as a part of Plan Colombia. According to a 2003 study, the industry was then worth over $100 billion a year.

According to a 2008 study by the Office of the Director of National intelligence, private contractors make up 29% of the workforce in the United States Intelligence Community and cost the equivalent of 49% of their personnel budge.

(continua in italiano)