I MIGLIORI...

sof  SPECIAL OPS
FORCES

foto originale scattata a Baghdad

- PAGINA IN PREPARAZIONE

delta FORCE

" In addition to Panama, I saw service in Desert Storm, Somalia, Bosnia and other places on operations and activities that remain classified. "

(oltre a Panama,ho prestato servizio durante Desert Storm,Somalia,Bosnia ed in altri luoghi con operazioni ed attività che rimangono segrete)

anche l'operazione di Panama per circa 20 anni è rimasta classificata,missione clandestina condotta dagli uomini della DELTA tesa al riuscito recupero di un agente CIA rinchiuso in un carcere in Panama City; tra quei 23 Delta Operators c'era Larry Vickers,uno tra i pochissimi Militari ad aver svolto servizio unicamente nelle Special Forces come primo incarico e nel 1st SFOD/Delta per ben 20 anni di servizio totali sempre in prima linea.

attualmente l'esperienza impagabile in ambito operativo condotta da Larry viene riversata sugli allievi (molti sono Militari dei corpi d'Elite Statunitensi) che frequentano i suoi corsi,nonchè sui suoi significativi video del canale You Tube Vickers Tactical,sempre caratterizzati da un approccio assolutamente alla mano e simpatico,tipico degli Uomini di grande esperienza e professionalità,anche quando l'addestramento è davvero pericolosamente spinto ai limiti (od oltre) della sicurezza,in Paesi esteri ove questo è possibile.

PARAJUMPERS

una tradizione risalente alla guerra in vietnam (più precisamente alla base USAF di NAKHON PHANOM "naked fanny" in thailandia) prevedeva che il personale di volo disperso e recuperato dai PJ dovesse tatuarsi sul fondoschiena due grandi piedi VERDI, a significare che i PARARESCUE gli avevano salvato il..culo.

i 2 piedoni verdi (ispirati all'elicottero SAR HH 53 "JOLLY GREEN GIANT") sono anche il simbolo dei PJ, inquadrati come SPEC OPs e fregiati dal BASCO AMARANTO, tipico dei reparti paracadutisti di tutto il mondo (con l'esclusione del 2eme REP legione straniera che indossa il basco verde). il personale viene addestrato nella base USAF di LACKLAND in TEXAS, e poi dislocato in ogni dove.

stranamente,durante la GUERRA nella ex jugloslavia, un pilota americano della grande base USAF di AVIANO, cap.SCOTT O'GRADY,abbattuto in bosnia, venne poi recuperato dai MARINES anzichè dai PJ, e portato poi in una base italiana a BRINDISI.
 
interessante notare come nelle foto ufficiali usaf, i PJ indossino sempre la MULTICAM (sembra nella versione BLACKHAWK) anzichè il mimetismo ABU (una sorta tiger stripes digitale) come in questa bella istantanea colta in addestramento in un deserto degli STATI UNITI,diventata comunque obbligatoria per tutto il personale USAF dislocato in Afghanistan.


ARDITI DISTRUTTORI
REGIA AERONAUTICA
ADRA

" Dopo 3 notti e 2 giorni di marcia per evitare la sorveglianza nemica e gli arabi, particolarmente stimolati dalle ricompense promesse dagli Inglesi, raggiungevano il punto stabilito per l'inizio dell'azione.L'ingestione di compresse di simpamina sopperì alla stanchezza fisica e alla sete che attanagliavano gli arditi e consentì il mantenimento della concentrazione necessaria per osservare l'area dell'obiettivo e le ronde di vigilanza.L'aeroporto era a circa 7 km dal punto di osservazione ed era sovraffollato di quadrimotori americani a pieno carico di bombe.Il 18 giugno 1943, sopraggiunta l'oscurità e verificate le armi individuali e le 10 cariche di ciascuno in dotazione, iniziarono l‘azione: alla mezzanotte erano sotto la rete di recinzione. Apertisi un varco con le cesoie, si portarono a ridosso degli aerei, talmente numerosi da essere allineati ala contro ala e innescarono tutte le cariche a disposizione.L'azione portò alla distruzione di circa 25 quadrimotori con relativo carico bellico..."

(Fabrizio Storti,estratto da Wikipedia).

bellissima foto di gruppo dell'epoca,con un "Marsupiale" sullo sfondo. notare le facce irridenti e guascone nella migliore tradizione dei Reparti Speciali d'Italia,in questo caso rimarcati dal mitico acronimo ADRA: Arditi Distruttori Regia Aeronautica.

questi qui probabilmente si sarebbero lanciati dal SM82 anche senza paracadute...

Vietnam Tunnel Rats

erano i tunnel rats, incaricati durante la guerra in vietnam di entrare nelle piccolissime gallerie sotterranee create dai VIETCONG per la guerra sotterranea contro gli americani.

non solo le botole di entrata erano così piccole che molti soldati USA non riuscivano fisicamente a passarvi,ma vista la pericolosità dei siti,quei soldati più minuti come taglia (a volte di orgine latino-americana) che vi entravano avevano il problema di farci passare anche le palle...

perchè per entrare in quel complesso di cunicoli ignorandone il percorso,spesso trappolato (anche con animali pericolosi, come scorpioni,cobra ed altri serpenti velenosi tipici del sud est asiatico) e magari con i VC pronti ad aspettarti per darti il benvenuto...occorrevano due palle grandi così,
ossia un coraggio che sconfinava nella temerarietà.

il "set up" era costituito da una torcia a L (niente surefire, led cree, testa della torcia frangivetro-cranio allora..) ed una 1911,l'uso della quale in galleria spesso poteva significare la rottura dei timpani delle orecchie !

entrando in quell'inferno il dito andava rigorosamente sul grilletto...la TRIGGER safety era veramente l'ultimo dei pensieri in quel contesto,come si evince da questa impressionante foto d'epoca.